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PostHeaderIcon Casale nel parco fluviale umbro

Su una collina che domina un tratto del Tevere, nel parco fluviale del territorio tuderte, sorge un casale costruito agli inizi del 900 ed ampliato negli anni settanta. 

La Regione Umbria, nell’ambito di un più generale piano di recupero e tutela della propria tradizione storico culturale, ha redatto un “Repertorio dei tipi e degli elementi ricorrenti nell’edilizia tradizionale”. In questo edificio sono presenti tutte le peculiarità edilizie del luogo: murature in pietra locale, architravi di mattoni, solai in legno, pavimenti in cotto, soglie con pianelle laterizie, volumetrie semplici con coperture a falde in coppi di laterizio. La casa è composta da due fabbricati, di cui uno a due piani e l’altro ad un solo livello, collegati da un portico d’ingresso.  Verso l’interno del vasto podere, è collocata una splendida piscina.
L’intervento richiesto di arredamento degli interni, ha comportato anche un poderoso lavoro di adeguamento degli impianti e di rifacimento degli intonaci. Su una base comune a tutte le pareti, di marmorino colorato con terre naturali, si sono differenziate tre tipologie di finitura: marmorino con polvere di mica, che per la sua brillantezza, produce un effetto molto simile alla pietra locale; marmorino con coccio pesto in grande quantità, per ottenere l’effetto di porosità e asperità tipico del cotto; marmorino velato con metalli, oro e argento per richiamare tutta la luce possibile.
Gli arredi sono stati scelti con l’intento di interpretare lo stile della proprietà: una giovane coppia, con la passione per il bello e per la natura. Mobili prestigiosi quindi, con materiali “forti” come il legno Pau Ferro e il tinto rame, il wengè, il ferro, pareti che evocano la pietra, tessuti e i tappeti con colori neutri, ma con tendaggi ricchi di fiori e tinte sgargianti della natura circostante.
Il vano d’ingresso accoglie in un’atmosfera molto sobria, caratterizzata da particolari tende “centinate” e da una grande anta a specchio appendiabiti.
La cucina ha le pareti in tinta neutra, con ceramiche decorate con un paesaggio che evoca quello circostante e su cui spiccano gli arredi modernissimi in rosso amaranto laccato; chiusure blumotion, led sottopensile, top e tavolo in ricomposto di marmi e quarzi, comode sedie in tessuto-rete polivinilico, lampade sospese in vetro satinato con sfera rossa, assieme a “sfilatini” in cotto alle pareti, sono gli ingredienti di questo ambiente.
La tipologia costruttiva del casolare non prevede i disimpegni, gli ambienti sono contigui, il piccolo soggiorno al piano terra, lascia infatti intravedere la sala da pranzo con i tendaggi in seta ed una delle lampade a campana in vetro; nella sala ci sono altre due splendide lampade: una lampada-vaso e due mensole in plexiglass con led interni, montate su pannelli dorati.  Il soggiornino è un’ambiente di passaggio, ma l’arredo con poltroncine in tessuto color panna e legno Pau Ferro (usato per i bastoni da passeggio) ed un mobile bar in legno laccato, lo rendono adatto a rilassarsi con un buon brendy. La calda tenda in vari toni di rosso enfatizza la scala in legno, impreziosita dalle luci segnapasso a sagoma ovoidale.
Al piano superiore si trova un altro soggiorno, più “privato” perché attiguo a due camere da letto, di cui una padronale, caratterizzato da un camino in pietra locale, il soffitto in legno a spioventi ed un bell’arco di mattoni enfatizzato da speciali lampade a doppia emissione; in questo ambiente gli arredi sono quelli tipici: due grandi poltrone in tessuto fiorato con pouff ed un ampio divano rosso, con una infinità di cuscini, perché ciascuno trovi la massima comodità; su una parete è stato creato un’incasso per il televisore ed i cavi, affinché apparisse come un quadro, corredato di una mensola portaoggetti in vetro laccato rosso, come il tavolinetto sul tappeto verde.
Sul lato opposto si trova un piccolo studio, tutto in wengè con libreria e scrivania dotata di base estraibile. Da tale angolatura è visibile il parapetto in vetro blindovis e ferro, di pregevole lavorazione artigianale.
Dal soggiorno si accede alla stanza da letto padronale, caratterizzata da un soffitto in legno piuttosto alto; per attenuare l’eccessiva verticalità si è decorato le pareti con uno stencil a motivo floreale, i mobili sono in uno stile definibile barocco moderno, in laccato panna per dar luce al vano poco assolato, ma secondo lo schema della casa di campagna che prevede il letto in ferro e la panca accanto alla pediera. Una particolare lampada in vetro e pietra lavica a sagoma retinata, diffonde una suggestiva luce puntiforme. La neutralità dei colori dei mobili è accesa dai tendaggi a motivi floreali e dal copriletto verde.
Il bagno interno a questa stanza non poteva che essere verde dunque, ma con le curve giuste di una consolle-lavabo d’altri tempi ed un’altra lampada simile alla precedente.
La camera da letto per ospiti ha le stesse caratteristiche dimensionali dell’altra, quindi anche qui è presente un decoro stencil alle pareti, ma gli arredi sono più semplici: sempre un letto in ferro, ma con una panca in noce come il vecchio armadio. Il rosso delle lampade e dei tendaggi pervade e scalda l’ambiente.
Il bagno di pertinenza di questa stanza ne richiama i toni accesi, con i variopinti vasi delle maioliche, il color melanzana del mobiletto e specchiera e le caleidoscopiche tendine.
La casa si estende ancora in un altro fabbricato al piano terra collegato al precedente dal vano ingresso e contente il soggiorno principale, due stanze da letto ed un bagno.
Il salone è stato l’ambiente più impegnativo da risolvere: soffitto molto alto, in legno e pianelle, che assieme al cotto del pavimento formano piani di colorazione scura tendente a schiacciare ed incombere. Il primo arredo di questo ambiente sono infatti le pareti, trattate a stucco romano con velature di oro e argento, che si “illuminano” fino al tramonto. Il vecchio camino di mattoni è stato inserito in una sorta di controparete, ovvero un mobile in legno tinteggiato come le pareti, con al centro la bocca del camino rivestita di pianelle, sopra la cappa illuminata come una lampada ad incasso, ai lati un contenitore per tv ed una libreria con scomparto per la legna.
Gli altri arredi comprendono un grande e luminoso divano color panna come il tappeto, su cui spiccano le poltrone e pouff in cuoio arancio, assieme ai tavolinetti in vetro. Sullo sfondo le finestre sono incorniciate da seta color oro e arancio, accanto all’artistico calorifero con finitura oro acidato è inoltre posta una colonnina in vengè con cassetti, orologio e lampada in sommità. L’ultimo tocco di luce è dato dalla nuvola di piccole lampade pendenti da cavetti, quasi sospese nell’aria.
La parete opposta è arredata con due splendide madie in wengè, con sportelli laccati tinto rame, ai lati due piantane di forma come il nome: bamboo e con luce arancio; accanto il calorifero a sagoma ondulata e finitura oro acidato come l’altro.
Una delle stanze da letto è caratterizzata da un soppalco esistente, che si è cercato di alleggerire visivamente realizzando dei piccoli piani in cartongesso su cui incassare dei faretti. L’arredo si compone anche qui di letti in ferro, dotati sempre di comode testiere imbottite, il comò è in noce come la poltroncina.
L’ultima camera da letto è arredata con letti in ferro guarniti da un delicato pomello in legno, sopra i comodini anch’essi in ferro patinato, con ripiani in vetro, sono state installate delle lampade a parete totalmente snodabili, come quella al soffitto.
Daniele Giglio ha interpretato con le sue foto il fascino di questo sito, dove l’esterno della casa assume un atmosfera suggestiva verso l’imbrunire, quando il sole restituisce i colori più caldi della pietra ed i portici ospitano i momenti più magici della giornata.